lunedì 28 marzo 2011

AK 4 - Gli alieni esistono (Adam Kadmon)

domenica 27 marzo 2011

Perché correndo muoviamo le braccia?

Il movimento delle braccia, che c’è anche quando camminiamo e non solo nella corsa, ha una funzione di bilanciamento. La loro oscillazione è involontaria e fa sì che il braccio destro si muova in sincronia con la gamba sinistra, e il braccio sinistro con la gamba destra. Questo riduce al minimo lo sbilanciamento del corpo in un senso o nell’altro e così l’apparato muscolare può correggerlo più facilmente. 

Slancio. Inoltre, l’oscillazione delle braccia mantiene il baricentro del corpo attorno alla propria posizione equilibrio e perciò l’organismo spende meno energia per muoversi, Nella corsa, poi, lo slancio alternato delle braccia aiuta nel movimento trascinando per inerzia tutto il corpo.

Che cosa significa la sigla Url?

E’ l’acronimo di Uniform resource locator. In pratica è un indirizzo, paragonabile a quello postale, utilizzato in Internet, che identifica la pagina Web dove si trovano le informazioni che si stanno cercando. Un Url è composto da un indicatore di protocollo (http://), dal nome dell’host (per esempio ricetteregionalionline.com) ed eventualmente dal nome della directory (/esempio) e dal nome del file (/index.html).

venerdì 21 gennaio 2011

Perché le Pagine Gialle si chiamano così?

Le Pagine Gialle sono nate un secolo fa negli Usa (Yellow Pages) e si trovavano in fondo all’elenco telefonico alfabetico. Il giallo serviva ovviamente per distinguerle. Di lì si sono diffuse in tutto il mondo (in Italia sono arrivate nel 1966).

E’ autentico il manoscritto di Voynich?

Il manoscritto, che prende nome da Wilfrid Voynich, un antiquario che lo acquistò nel 1912, è un codice di 234 pagine illustrate e scritte in un linguaggio o in un codice del tutto sconosciuto. Voynich lo portò in America cercò di decifrarlo. Allegata al libro, c’era una lettera che segnalava come il manoscritto fosse stato scritto da Ruggero Bacone, un frate francescano scienziato e filosofo vissuto tra il 1214 e il 1294. Nel corso degli anni, qualcuno ha indicato l’autore in Giordano Bruno, altri (confondendo il cognome Bacon di Ruggero Bacone) nel filosofo rinascimentale Francis Bacon. Fino a oggi, comunque, tutti i tentativi di decifrazione del manoscritto sono falliti. 

L’ultima parola? Gordon Rugg, un ricercatore della Keele liniversity (Inghilterra) che lo ha analizzato, è giunto alla conclusione che è possibile ricostruire le caratteristiche linguistiche del manoscritto usando tecniche crittografiche note all’epoca elisabettiana, suggerendo che si tratti di un falso cinquecentesco, realizzato dall’avventuriero Edward Kelley.

Di che cosa è fatta la polvere?

E’ composta di frammenti di sostanze che si staccano da tutto ciò che è presente nell’ambiente. In una stalla, per esempio, sarà fatta di particelle di paglia, terriccio, granaglie, peli di animali e persino scagliette di latte, se ci sono mucche da mungere. Nella polvere di un altoforno, invece, si troveranno ceneri e metalli. Questo spiega perché una persona può essere allergica alla polvere di un ambiente e non a quella di un altro. La causa dell’allergia, infatti, non è la polvere in se stessa, ma una delle sostanze di cui è composta. 

Polvere di merluzzo. In Norvegia, per esempio, è diffusa un’allergia alla polvere che è in realtà allergia al merluzzo, che in quel Paese viene conservato in casa. La polvere ha però anche una funzione positiva: se non ci fosse, le piogge sarebbero molto rare, perché i granelli fungono da centri di condensazione per le gocce. E i tramonti non sarebbero così colorati: è la polvere sospesa nell’atmosfera che, deviando i raggi del sole con angolazioni diverse, dipinge il cielo.